Cappe Chimiche Estrazione Totale (DUCTED)

Primi passi con una Cappa Chimica e non sai cosa fare? Scoprilo subito in questo articolo.

Ciao e bentornato, se stai leggendo questo articolo probabilmente ti stai avvicinando per la prima volta a una cappa chimica e non sai da dove cominciare oppure

già la utilizzi da tempo e finalmente hai preso coscienza che è il caso di capire meglio il suo funzionamento.

In entrambi i casi ti faccio i miei complimenti perché una cappa Chimica utilizzata in modo scorretto può essere pericolosa e causare gravi danni a te stesso e a chi ti stà intorno.

voglio ricordare, per non dimenticare, i fatti accaduti all’università di Catania e se non hai mai sentito certe notizie puoi visitare il sito ( conilfiatosospeso.it) e rimanere basito da quanto è accaduto. Ci hanno fatto anche un film/documentario pluripremiato.

Alcuni mi hanno detto che faccio terrorismo, che agito le folle e mi è capitato anche di ricevere qualche “invito” non troppo velato a smettere di raccontare la verità che è stata sepolta per più di 40 anni.

Ovviamente non mi faccio intimorire perché sono convinto che l’informazione è importante soprattutto nel caso di una cappa chimica come quella che utilizzi o utilizzerai tu.

Se andrai a visitare il sito che ho menzionato, ti invito a leggerti le storie vere di ragazzi come te ma anche di persone di esperienza nella sezione ( le vostre storie) , ma siediti comodo e prenditi un bicchiere d’acqua a portata di mano perché potrebbe servirti per riprenderti.

Si perché dopo aver letto certe storie, storie vere su ragazzi che hanno utilizzato e purtroppo utilizzano una cappa chimica non funzionante e descrivono perfettamente cosa accade in un laboratorio che non cura troppo questi aspetti , ci vuole un pò di tempo per riprendersi.

Ma quello che mi chiedo è invece come si fa a rimanere immobili davanti a certe evidenze?

Se ci tieni alla tua salute e a quella di chi ti stà vicino allora continua a leggere i miei articoli ma non fermarti, approfondisci , studia , confrontati con gli altri e diventa un’operatore esperto nell’utilizzo di una cappa chimica e non solo un esperto chimico perché non ti salverà la vita.

Ora non so precisamente in quale condizione lavorativa o di studio ti trovi, non so assolutamente se lavori in un laboratorio chimico dell’università o presso qualche azienda o se hai in previsione di lavorarci ma una cosa so,

che se hai intenzione di fare il chimico o in qualche modo lavorare con sostanze chimiche prima o poi ti troverai a manipolare sostanze più o meno tossiche o peggio sostanze cancerogene e quindi spero per te, lavorerai con una cappa Chimica.

Devi solo sperare che sia funzionante ovviamente e che sia idonea.

Prima di cominciare a lavorare con sostanze chimiche, ti consiglio sempre di porti alcune domande:

  • Vuoi affidarti completamente agli altri o preferisci approfondire alcune questioni ?
  • Ti dicono che per certe manipolazioni la cappa Chimica non serve, ti senti sicuro lo stesso?
  • Conosci realmente la pericolosità delle sostanze che andrai a manipolare?
  • Hai verificato che ci sia una cappa Chimica nel laboratorio?
  • Sai per certo che ci sia una cappa Chimica libera per quando dovrai manipolare?
  • Sei sicuro che la cappa Chimica presente sia funzionante?
  • Sei sicuro che la cappa Chimica sia Idonea???????

Se hai dato una risposta esauriente alle seguenti domande allora non hai grossi problemi e stai partendo con il piede giusto ,

ma so per certo che spesso tutte queste domande non se le pone nessuno, è già difficile trovare un posto dove lavorare figuriamoci se ti metti a fare anche storie.

Ecco questo è il grande problema che ci portiamo dietro

LA PAURA

paura di dire troppo e divenire scomodi per qualcuno ed essere tagliati fuori.

Parlando con gli operatori delle cappe, quando i professori non ascoltano , escono fuori storie agghiaccianti che farebbero venire i brividi anche a un orso Grizzly credimi,

i ragazzi, spesso neanche troppo giovani, vivono nella paura giorno dopo giorno

la paura di parlare , la paura di chiedere e mettere in discussione alcune cose perché appunto qualcuno gli ha detto che certe cose si fanno così ed è meglio mantenere il silenzio.

Invece dovrebbero avere paura di come stanno utilizzando una cappa chimica, paura di utilizzare una cappa chimica non idonea o non funzionante e invece niente quella paura svanisce in un secondo al solo pensiero di poter essere allontanati, di essere bocciati o altro.

Se anche tu ti trovi in questa condizione, ti capisco, non è facile per  niente e ci credo ma hai un’alternativa validissima:

INFORMARTI e FORMARTI sul corretto utilizzo di una cappa

Come dicevo prima, mi dicono che faccio del terrorismo ma in realtà voglio solo aprire gli occhi ai molti operatori e dargli una via alternativa.

Non voglio di certo dire che bisogna prendere e andarsene, quella è l’ultima spiaggia se proprio non si hanno altre alternative ovviamente, dico soltanto che se chi ti dovrebbe formare ed informare ne sa veramente poco

allora è il tuo compito tutelare la tua vita e quindi prima di utilizzare una cappa chimica sincerati di alcune cose che adesso andremo a vedere insieme.

Visto che il titolo dell’articolo è proprio:

Primi passi con una Cappa Chimica e non sai cosa fare? Scoprilo subito…

Eccoti una veloce Check list da utilizzare come valida alternativa al solito metodo: “fanno tutti così o mi hanno detto di fare così” :

  1. Identifica che sia realmente una cappa Chimica e che sia idonea al tuo lavoro
  2. Fai attenzione che non vi siano fonti di disturbo sul fronte della tua cappa Chimica
  3. Accendi la tua cappa Chimica e aspetta (non è ancora pronta per essere usata)
  4. Verifica che il pianale sia sgombero e che non vi siano versamenti nella cappa Chimica
  5. Verifica che la Cappa Chimica stia funzionando correttamente (con i mezzi a tua disposizione)
  6. Usa la tua Cappa Chimica nel modo più appropriato alle tue esigenze

magari detta così non ti dice molto e ti starai chiedendo come posso aiutarti, quindi andiamo a snocciolare ogni singolo punto così da darti qualche informazione in più e ricorda che tali informazioni sono generiche in quanto per avere una vera e precisa procedura di utilizzo di una cappa Chimica idonea per il tipo di manipolazione che TU devi fare bisogna fare un’attenta valutazione dei rischi , di quantitativi sostanze manipolate e via dicendo

in via generale però puoi prendere spunto da questo , soprattutto in mancanza di informazioni da parte di chi dovrebbe essere preposto a tale scopo.

(1) Identifica che sia realmente una cappa Chimica e che sia idonea al tuo lavoro

Eccoci al primo punto, il più importante secondo me

perché spesso e volentieri nel fare dei sopralluoghi presso i miei clienti o più semplicemente ricevendo le liste delle cappe per una gara mi accorgo già stesso dal modello della cappa e dal costruttore che il cliente ha fatto confusione denominando cappe Biohazard come cappe aspiranti, cappe Chimiche come cappe a flusso orizzontale e così via

E’ chiaro che c’è una confusione generalizzata e visto che non stiamo parlando di cappe da cucina ma di cappe chimiche forse è il caso di partire da qui.

Visto che dovrai manipolare sostanze Chimiche ti servirà una cappa Chimica ovviamente ,

come fai a distinguere velocissimamente che non sia biologica?

  • inizia da un’analisi esterna della stessa, cerca un’etichetta che in genere il costruttore dovrebbe apporre magari qualche informazione base la riesci a reperire così, niente da fare?
  • hai un manuale della cappa in qualche cassetto nascosto nel laboratorio? chiedi in giro, se lo trovi , confronta che sia il manuale proprio di quella cappa tramite illustrazioni grafiche , etichette o altro
  • chiedi in giro anche a personale più esperto, ma sempre con un pò di sana curiosità di verificare che sia vero
  • se hai trovato il nome del tuo modello ma non hai il manuale potresti provare a cercare su internet se esce fuori qualche informazione in più
  • se hai ancora dei dubbi, usa internet, cerca capa chimica sul motore di ricerca usando l’impostazione “immagini di google ad esempio”
  • verifica che NON abbia un filtro HEPA , in genere è di colore bianco ed è fatto come carta con una struttura pieghettata e una rete protettiva dello stesso colore
  • verifica che ci sia un vetro molto grande frontale che puoi far salire e scendere a piacimento modificando l’ampiezza dell’apertura frontale

a questo punto dovresti essere sicuro che ti trovi davanti una cappa chimica o quantomeno aspirante ma non di certo biologica.

Ho sottolineato il fatto di verificare che sia Idonea perché è molto importante che tu prendi coscienza della tipologia di sostanze che andrai a manipolare, della tossicità o della cancerogenicità .

Ad esempio spesso si pensa di poter manipolare qualsiasi sostanza chimica anche su semplici cappe aspiranti ma in realtà non è così , devi pensare che una cappa aspirante non cappa chimica la puoi paragonare a quelle da cucina.

Soprattutto se ti trovi a manipolare sostanze CANCEROGENE.

Ti ricordo che la nuova normativa europea n. 605/2014, in vigore a partire dal 1° gennaio 2016, classifica la formaldeide come cancerogena di categoria 1B/2.

Quello che è allucinante è che tale sostanza viene usata praticamente da sempre e solo oggi nel 2016 si sono decisi a dare questa informazione?

Vedi quando ti dico di non fidarti, intendevo proprio questo…

Tu e solo tu puoi decidere della tua vita e cosa respirarti , io sinceramente preferisco dell’aria quanto più pulita possibile e tutto ciò che non si avvicina minimamente a questa aria la tratto come potenzialmente pericolosa per me, può valere anche per un deodorante spruzzato in un bagno pubblico che non so che sostanza sia e se chi ha deciso di usarla abbia fatto delle reali considerazioni a riguardo o meno.

Oggi quindi c’è un’allarmismo diffuso per via di questa recente normativa ma la Formaldeide viene utilizzata in diversi settori in tutto il mondo da anni e anni,

prima non era cancerogena?

CERTO CHE LO ERA!!!

Solo che siccome non era stata varata nessuna legge , tutti se ne sbattevano ampiamente di mettersi in regola  e tutelare gli operatori delle cappe chimiche tutto qui.

Oggi invece per scaricarsi dalle responsabilità, molti stanno correndo ai ripari cercando soluzioni, facendo i corsi obbligatori e informando il personale.

Questo perché la formaldeide può contaminare gli ambienti di lavoro con gravi rischi per la salute dei lavoratori.

Infatti tutti i responsabili in materia di sicurezza sul lavoro sono tenuti ad aggiornare le procedure aziendali e adottare una serie di misure di prevenzione e controllo per raggiungere i nuovi standard di sicurezza richiesti dalla legge.

Cmq anche la legge 81 dice la stessa cosa solo più generica , lascia al datore di lavoro l’obbligo di verificare che i lavoratori siano tutelati.

Ti ho fatto questa breve parentesi per dirti che se appunto usi dei cancerogeni devi fare attenzione e non sono io a dirlo come vedi…

Quindi parlavamo di cappa Chimica Idonea giusto?

Devi sapere che in genere si può dire che una cappa Chimica è idonea per una particolare manipolazione nel momento in cui vi è IL CONTENIMENTO della sostanza chimica che devi manipolare quindi se non lo hai mai fatto ti consiglio vivamente di farlo.

Ovviamente è un test molto particolare che solo alcune agenzie sono attrezzate e preparate per farlo , vi è necessità di strumentazione scientifica di un certo livello, tarata e utilizzata in modo appropriato.

Sicuramente un test di questo tipo ti dà una tranquillità in più quando si parla di cancerogeni soprattutto che abbinata a altre verifiche come velocità, smoke test e altro ti danno la possibilità di stare più tranquillo durante le manipolazioni.

Se non hai modo di fare tale test velocemente, ti consiglio di far verificare che vi sia almeno una velocità tale da non far fuoriuscire i vapori generati durante le lavorazioni.

Ad ogni modo devi sempre fare attenzione al tuo modo di lavorare perché spesso è una delle problematiche maggiori che porta alla fuoriuscita dei vapori dalla cappa ma questo lo tratteremo nell’ultimo punto.

( 2 )  Fai attenzione che non vi siano fonti di disturbo sul fronte della tua cappa Chimica

In genere una cappa Chimica viene posizionata un pò a casaccio in un laboratorio seguendo i vincoli strutturali o di bellezza e comodità piuttosto che di efficacia del ruolo per il quale è predisposta.

Ti ricordo che una cappa Chimica viene definita dispositivo di protezione collettiva proprio perché serve a proteggere tutti , anche da se stessi quindi per dare modo a una cappa chimica di svolgere il proprio compito la prima cosa da fare è posizionarla in modo adeguato.

Se hai un manuale che accompagna la cappa troverai proprio queste informazioni , spesso i venditori se ne fregano di dirti come posizionarla o che sarebbe meglio non posizionarla proprio in certi punti perché dopo una volta installata, anche se la cappa chimica è di ottima qualità , non potrai mai contrastare delle problematiche che derivano dalle strutture , dal vento o altro.

Infatti è importante che capisci una cosa fondamentale:

La tua cappa chimica è stata certificata e verificata nella condizione ottimale in un laboratorio del costruttore che non si pensa minimamente di inserire fonti di disturbo esterne altrimenti non passerebbe mai la certificazione non credi…???

detto questo

quando hai intenzione di manipolare sotto la tua cappa chimica , devi fare attenzione che

  • sia collocata in un luogo idoneo possibilmente non di passaggio
  • NON vi siano finestre o porte che generino corrente sul fronte cappa chimica
  • NON vi sia un condizionatore che spara aria sull’apertura della cappa chimica
  • i tuoi colleghi NON organizzino una maratona dietro di te
  • tu stesso non sia la causa dei tuoi mali manipolando in modo inappropriato

 

( 3 ) Accendi la tua cappa Chimica e aspetta (non è ancora pronta per essere usata)

come indica il titolo, accendi sempre la tua cappa chimica e attendi 15/20 minuti prima di iniziare a manipolare

spesso devi dare il tempo al motore di raggiungere la velocità giusta affinché venga generata una velocità di aspirazione frontale che ti permetta di lavorare in sicurezza.

Nel frattempo , soprattutto le prime volte che utilizzi la tua cappa chimica ti consiglio di guardarla e ascoltarla, 

no non sono pazzo,

devi proprio ascoltarla, devi imparare a capire in base alla rumorosità della tua cappa se stà andando oppure no.

Perché ti dico questo, non pretendo che diventi un’esperto ma credimi, nessuno più di te può accorgersi che la cappa stà funzionando oppure no, se impari ad ascoltare come lavora tutti i giorni dopo averla accesa

ti renderai subito conto se qualcosa non stà andando qualora dovesse avere qualche problema.

Poi ovviamente non hai gli strumenti per poterla verificare e ti serve sempre un’assistenza tecnica esterna che sia competente e qualificata ma non è dentro il cassetto quindi se impari a capire il tuo strumento ti si accenderanno i campanelli di allarme quando servirà.

Dai non dirmi che non fai la stessa cosa con la tua macchina ad esempio? Immagino che se da un momento a un altro inizia a borbottare oppure se senti qualche rumorino strano come minimo la porti subito dal meccanico vero?

Ecco vorrei che tu facessi la stessa cosa.

La cappa chimica è uno strumento meccanico che può rompersi o che può funzionare male così come tutto il resto , il problema è solo che se non riesce a mantenere il contenimento e tu che ormai sei assuefatto non ti accorgi che in realtà i vapori stanno fuoriuscendo , diventa un problema!

 

( 4 ) Verifica che il pianale sia sgombero e che non vi siano versamenti nella cappa Chimica

Spesso vedo operatori iniziare manipolazioni con sostanze pericolose nella loro cappa chimica che in realtà sembra più un magazzino che una cappa.

Ti consiglio di lasciare sgombero quanto più possibile il piano di lavoro per vari motivi, 

  • hai necessità di spazio di sicurezza per manipolare
  • i flussi possono creare vortici in corrispondenza di boccette o strumenti 
  • il flusso di aspirazione potrebbe esse più debole perché incontra resistenza

e molto altro…

e poi ti consiglio di verificare che la cappa chimica sia pulita primi di iniziare a manipolare, sembra una sciocchezza ma ho visto con i miei occhi operatori scambiarsi la postazione con altri operatori poco puliti

che avevano lasciato i pianali in un modo indecente.

Premesso che devi indossare i dispositivi di protezione individuale sempre e comunque , devi immaginare che alcune sostanze potrebbero miscelarsi non volutamente sviluppando vapori più tossici di quanto ti aspetti ad esempio e questo lo sai bene visto che sei un chimico.

Se un tuo collega è sporco, e purtroppo ci sono diverse persone che non si preoccupano minimamente di questo, l’onere di  tutelare te stesso spetta a te come sempre quindi PULISCI e poi manipola con la tua cappa chimica.

 

( 5 ) Verifica che la Cappa Chimica stia funzionando correttamente (con i mezzi a tua disposizione)

Ora ti starai chiedendo: ma come faccio io a sapere se la mia cappa stà funzionando oppure no? 

ti svelo un piccolo trucco molto banale ed economico che non è preciso ma che sicuramente ti darà la percezione veloce di capire se qualcosa non va.

Ecco cosa puoi fare…

Immagino che a casa hai un filo di lana , tagliane un pezzetto e poi portalo a lavoro, possibilmente di un colore visibile come il rosso ad esempio.

Prendi un pezzetto si scotch carta e adesso attacca un pezzetto di filo di lana all’estremità destra e sinistra del vetro della tua cappa chimica.

Accendi la tua cappa e osserva cosa accade, vedrai il filo di lana pian piano alzarsi e venire risucchiato verso l’INTERNO della tua cappa, ecco che così hai uno strumento efficace, gratuito ed immediato per renderti conto visivamente che la tua cappa chimica stia aspirando.

Il fatto che il filo di lana venga risucchiato è quanto di più fondamentale possa accadere, il principio di funzionamento di TUTTE le cappe chimiche è il medesimo, devono aspirare aria dall’esterno verso l’interno perchè è l’unico modo esistente per garantire a te che i vapori non fuoriescano verso l’esterno compromettendo la tua sicurezza.

Visto che chicca che ti ho dato? 

Ovviamente non prenderlo come un metodo scientifico, se hai problemi chiama la tua assistenza cappe e se non hai problemi fai almeno un controllo all’anno sempre con l’ausilio di un’assistenza tecnica qualificata, in fondo sono 365 giorni , credimi sono veramente tanti figuriamoci se fai passare 730 giorni e così via.

Se non sai come e dove trovare un’assistenza tecnica valida, ti invito a scaricarti la guida che trovi nella Home semplicemente inserendo una tua mail, clicca qui e capirai meglio di cosa stò parlando.

 

( 6 ) Usa la tua Cappa Chimica nel modo più appropriato alle tue esigenze 

Questo credo sia il punto più cruciale di tutti e che spesso ingenera moltissima confusione negli operatori e non solo…

Devi sapere che a differenza delle cappe biohazard che sono regolamentate e con normative uniformi e lineari ben definite,

per una cappa chimica non è proprio così.

Quando ti trovi davanti una cappa chimica e vuoi avere il parere di qualcuno sul suo utilizzo e su come dovrebbe funzionare, sentirai tutti pareri discordanti 

CREDIMI

E’ un pò come se vuoi avere un’informazione dal tuo operatore telefonico e per prendere una decisione chiami dalle 3 alle 5 volte parlando con diversi operatori che poi ti diranno la loro e la decisione reale spetta sempre a te.

Con questo non voglio dire che non ci siano delle linee guida ma non sono così lineari e precise come nel caso appunto delle Biohazard.

Allora  ai miei clienti che mi chiedono come dovrebbe funzionare la loro cappa chimica , che velocità dovrebbe avere per funzionare bene e così via

dico loro di fare una breve indagine che poi dovrebbe essere obbligatoria con la valutazione dei rischi interna:

  • partire sempre da un’attenta analisi della propria situazione lavorativa
  • verificare quali sostanze vengono utilizzate per capire se sono cancerogene o tossiche 
  • farsi un’idea sui quantitativi che vengono manipolati sotto cappa chimica
  • verificare che gli operatori siano stati formati correttamente sull’utilizzo delle sostanze da manipolare e loro pericolosità
  • verificare che gli operatori siano stati formati sull’utilizzo di una cappa chimica in modo adeguato
  • verificare di quante cappe chimiche si ha a disposizione e che funzionino
  • se si utilizzano più cappe chimiche , destinare le singole cappe a lavorazioni specifiche e non mischiare il tutto

una volta fatta questa breve indagine e con la situazione sotto mano puoi pensare di approfondire meglio il tutto e capire come lavorare con la tua cappa chimica 

nel senso che se ad esempio devi lavorare con sostanze cancerogene come la formaldeide che sviluppa dei vapori appunto pericolosi, dovrai pensare che la tua necessità è quella di contenere al meglio il tutto e quindi devi sapere precisamente a che altezza abbassare il vetro frontale della cappa per avere una velocità di aspirazione tale che gli operatori vengano tutelati.

Questo alzare e abbassare il vetro frontale di una cappa chimica è fatto apposta per poter modificare l’impostazione con una facilità disarmante,

ma allo stesso tempo questa facilità è un’arma a doppio taglio credimi…

Proprio perché non ci sono molti vincoli, vedo operatori lavorare sulla stessa cappa con altezze del vetro sempre differenti anche se poi manipolano la stessa sostanza e questo è allucinante.

Devi sapere che alzando il vetro la velocità di aspirazione frontale si abbassa

e abbassando il vetro frontale invece la velocità di aspirazione si alza

Quindi se per caso decidi di lavorare con tutto il vetro alzato al massimo possibile come mi è capitato di vedere molto spesso, semplicemente perché così ti è più comodo ficcare la tua bella testolina all’interno della cappa chimica per manipolare meglio , 

SAPPI CHE STAI FACENDO PROPRIO UNA CAVOLATA ENORME!!!!

Probabilmente la velocità frontale è scesa talmente tanto che la cappa non stà più contenendo i vapori e tu stesso farai da filtro umano assorbendoli con il tuo corpo.

Ma il problema inverso è abbassare troppo il vetro perché questo ti porterà ad avere delle velocità elevate che spesso possono diventare anche di 1,00 m/s 

generando vortici sul fronte o semplicemente facendoti venire il colpo della strega.

Purtroppo da solo non puoi sapere a che altezza lavorare per essere sicuro, hai necessità di avere delle indicazioni scientifiche che solo mediante una verifica anemometrica del flusso frontale da parte di un’assistenza tecnica di cappe chimiche puoi avere.

In parole povere…

Devi cacciare due soldi per la tua sicurezza e non pensare a risparmiare in una verifica del genere ,

Non pensare a risparmiare sul controllo una volta ogni 365 giorni sulla tua cappa chimica perché appunto è un dispositivo di protezione collettiva e serve per proteggere te stesso e tutti noi.

Ricordati una cosa fondamentale però:

Tu stesso sei e sarai la fonte dei tuoi guai se non capisci che devi avere degli accorgimenti quando usi una cappa chimica.

Quindi puoi incominciare evitando questi errori comuni:

  • Evita di rischiare la tua sicurezza non indossando i KIT DPI
  • Evita di utilizzare il tuo cellulare quando manipoli e in presenza di sostanze infiammabili 
  • Evita di muovere le braccia troppo velocemente durante le manipolazioni
  • Evita di riempire il pianale di milioni di cose che neanche ti servono realmente
  • Evita di introdurre sostanze biologiche in una cappa chimica
  • Evita di lavorare in ambiente sporco e nel caso pulisci se versi qualcosa prima di continuare
  • Evita di accenderti il tuo ventilatore personale perché hai i calori
  • Evita di sparare l’aria del condizionamento direttamente sulla cappa
  • Evita di creare fonti di disturbo sul fronte cappa in ogni modo possibile
  • Evita di far aspirare carta o altro alla cappa con rischio di rotture del motore 
  • Evita di riempire la tua cappa come un deposito di stoccaggio durante le manipolazioni
  • Evita di infilare la testa dentro la cappa chimica per qualsiasi motivo
  • Evita di lasciare sostanze all’interno a fine lavoro e a cappa spenta
  • Evita di prendere per buono tutto quello che ti dicono gli altri (sincerati delle informazioni che ti danno)
  • Evita di dire bugie, se fai un danno avvisa subito chi di dovere e non cercare una tua soluzione
  • Evita di alterare la tua cappa chimica in qualsiasi modo possibile
  • Evita di introdurre grosse strumentazioni che escono fuori dalla cappa chimica e sollevala con dei piedini
  • Evita di lasciare la cappa sporca al termine dei lavori
  • Evita di farti male avendo le necessarie accortezza

 

con questo è tutto , spero di essere stato esauriente e di averti dato qualche spunto su cui lavorare.

Come dico sempre, non prendere per buono quello che dico, approfondisci, chiedi , studia e documentati ma non lasciare al caso la tua vita.

 

Se ti è piaciuto l’articolo aiutami a diffonderlo e condividilo ma soprattutto non dimenticare di lasciare un commento qui sotto come piccolo omaggio per l’enorme lavoro che c’è dietro.

 

ciao 

Fabrizio Cirillo

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2 Comments

2 Comments

  1. yui

    29 dicembre 2016 at 7:39

    ti ringrazio tantissimo per il bellissimo articolo, da noi se ne fregano anche se utilizziamo formaldeide

    • Fabrizio Cirillo

      30 dicembre 2016 at 0:36

      Ciao
      Intanto ti ringrazio enormemente per il tuo feedback, per me molto importante per capire se sto andando nella giusta direzione e se queste tematiche siano utili a qualcuno.
      Purtroppo so benissimo quello di cui parli e condivido con te il fatto che molti se ne fregano anche se tu come altri operatori usiate sostanze cancerogene scritto a caratteri cubitali sulle schede di sicurezza così come la formaldeide che hai citato che da Gennaio 2016 lo è diventata ufficialmente.
      Quello che posso dirti per quello che può valere è che se nessuno pensa a te dovrai pensarci tu stessa a costo di comprarti dei DPI da sola purtroppo.
      Piano piano le cose cambieranno e se tu come altri lavoratori mi aiuterete a diffondere queste informazioni non potrà Che accadere più in fretta perché uniti siamo forti e ci dovranno tenere in considerazione per forza.
      Ho anche scritto un libro ” apocallisse Zombie – come fermare l’epidemia del cancro grazie al corretto utilizzo e manutenzione delle cappe da laboratorio” che ha suscitato molti interessi.
      Ciao e ancora grazie torna a commentare i post.

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